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Fondazione Finanza Etica aderisce a Rete Humus, una realtà che unisce organizzazioni agrobiologiche impegnate nella promozione di una economia sostenibile e solidale, attraverso la diffusione di metodi e strumenti di lavoro capaci di migliorare l'opera di produttori e tecnici e di garantire il coinvolgimento dei consumatori.

Rete Humus si caratterizza come "rete sociale", come aggregazione orizzontale tra organizzazioni economiche e singoli soggetti accomunati da passioni e competenze, capaci di definire e condividere buone pratiche di produzione agrobiologica sostenibili, responsabili, solidali. Rete Humus, coerentemente con il proprio Manifesto,  si impegnerà nell'elaborazione di metodi, sistemi e linee di comportamento per la produzione agrobiologica, la distribuzione, il consumo consapevole e i servizi legati all'agricoltura (agriturismo, educazione ambientale, ecc); elaborerà standard di produzione comuni dei soggetti aderenti alla Rete; definirà strumenti di condivisione delle metodologie produttive legati a sistemi di garanzia innovativi basati sulla partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati; attiverà percorsi di ricerca e sensibilizzazione sui temi dell'agricoltura biologica e sulle pratiche sostenibili e solidali; favorirà programmi formativi rivolti ad addetti ai lavori e consumatori; promuoverà l'identità della bioagricoltura italiana nelle iniziative di settore organizzate a livello internazionale.

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Stiamo meglio o peggio di 5 anni fa?

Sbilanciamoci! ha realizzato un “bilancio di fine legislatura” che ha analizzato le principali misure approvate in questa legislatura e formulato 10 proposte chiave che andrebbero approvate nella prossima. 

Sarà presentato domani 15 febbraio alle 17 a Roma in Largo dello Scoutismo.


Abbassare le tasse, accrescere l’occupazione (non spiegando come), sostenere le imprese e respingere i migranti per aumentare la nostra sicurezza: sono i messaggi più ricorrenti in una delle campagne elettorali più brevi e demagogiche della storia della Repubblica. La propaganda politica rincorre a colpi di slogan l’emotività di un elettorato sfiduciato e incattivito, nel contesto di una crisi democratica che lo allontana sempre più da chi governa, ma dimentica di compiere un serio bilancio del punto in cui siamo e di prospettare un progetto lungimirante e complessivo per lo sviluppo e il futuro del Paese.

Se gli elettori fossero chiamati ad esprimersi su ciò che è stato fatto nel corso della XVIIa legislatura, che cosa direbbero? Quali priorità dimenticate chiederebbero di affrontare?

A partire da questa domanda le organizzazioni della campagna Sbilanciamoci! hanno deciso di realizzare il loro primo bilancio di fine legislatura, proponendo un’accurata ricostruzione dei provvedimenti normativi, degli indirizzi strategici e delle scelte di bilancio che hanno caratterizzato le politiche pubbliche degli ultimi cinque anni. Politiche industriali, sul lavoro e per il reddito, fisco e finanza, ambiente, istruzione e conoscenza, politiche sociali, sulle migrazioni, per la difesa e per la cooperazione internazionale, per l’economia solidale, sono i temi trattati nel rapporto a partire dai dati sulla spesa pubblica e dai principali indicatori sociali ed economici. Il bilancio che ne risulta è molto magro e sbilanciato a favore dei soggetti e degli interessi più forti. Per questo il rapporto si chiude con un’agenda politica articolata in 10 macro-proposte sistemiche, alternative e sostenibili rivolte alle forze che si candidano a governare il paese.

Partecipano insieme alle organizzazioni aderenti: Luigi Ferrajoli (giurista e autore dell’introduzione al rapporto) Viola Carofalo (Potere al popolo) Lorenzo Fioramonti (M5S) Pietro Grasso (Leu).

Per le registrazioni, inviare una mail con il proprio nominativo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Due giorni di ricerca e discussione sui "nested markets", le forme anomale di scambio.
Lectio magistralis, tavole rotonde e dodici sessioni di lavoro. Oltre 50 i relatori.
L'appuntamento è promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università di Trieste, TESAF, Università di Padova, Fondazione Culturale Finanza Etica, Banca Popolare Etica e Cooperativa Sociale Porto Alegre di Rovigo
 

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 Presentiamo un breve sunto in Italiano del Report, che si può scaricare interamente qui.
 
 

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