Lavori Gjusti: uscire dalla crisi con il Green Job

Gjusti_logo20

Il progetto Gjusti (Green Job: Università - Scuole - Territori - Imprese) nasce da una proposta del Git di Milano dei Soci di Banca Etica con la collaborazione della Fondazione Culturale Responsabilità Etica onlus in partnership con la Fondazione Franceschi di Milano ed ha ottenuto il contributo economico della Fondazione Cariplo nell'ambito del bando per progetti di educazione ambientale.
Analisi del contesto Teorico ed Economico
Nel settembre 2008 due agenzie delle Nazioni Unite, l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e  l’OIL (Organizzazione internazionale del Lavoro), con la partecipazione del World Watch Institute, hanno pubblicato un importante documento dal titolo “Green Jobs: Verso un lavoro dignitoso in un mondo a basso impatto ambientale”. Si tratta del primo rapporto che affronta, in modo autorevole e completo, le due principali sfide globali, che la crisi finanziaria ha reso più urgenti e drammatiche: i cambiamenti climatici e l'occupazione.

images

Gli effetti dei cambiamenti climatici sull'economia e l'occupazione
Hopenhagen
Il rapporto dell’ONU analizza gli sbocchi di occupazione verde nell’agricoltura, nell’industri a, nei servizi, nella Pubblica Amministrazione, confermando che – nonostante la crisi - si stanno aprendo grandi opportunità per i lavoratori in molti settori: dall’approvvigionamento energetico alla costruzione, dall’agricoltura ai mezzi di trasporto. Le potenzialità offerte dai green jobs riguardano l’intera forza lavoro: operai, artigiani, imprenditori, tecnici, manager, ma sono anche necessari nuovi profili professionali che favoriscano l’adozione dell’approccio green jobs, ad esempio facendo incontrare domanda e offerta (green facilitator), incrementando il contributo della Pubblica Amministrazione (green collar), ecc.
I Green Jobs non rappresentano un valore assoluto, ma vanno studiati, monitorati e perseguiti a seconda delle diverse realtà economiche, produttive e territoriali, tuttavia abbracciano una vasta gamma di profili professionali, di competenze e di bagaglio educativo. Essi comprendono nuovi tipi di professioni, ma anche il riadattamento delle competenze e delle attività tradizionali, inoltre possono derivare da una domanda nuova o essere indotti dalla variazione della catena di produzione.
L’obiettivo di un rilancio dell’economia e dell’occupazione a partire dall’ambiente, può diventare una realtà di fatto solo se i cittadini e le comunità sposano l’idea e collaborano alla sua realizzazione. 
Contesto adatto di sviluppo del green jobs:
- il quadro politico coerente e stabile e una leadership convinta.
- la valutazione attenta del potenziale di posti di lavoro verdi: il quadro generale è positivo e il potenziale varia da paese a paese, tra le diverse regioni e comunità, da aree urbane ad aree rurali.
- la formazione. Il gap di competenza è già emerso come un problema nelle valutazioni effettuate per alcuni settori produttivi, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Ad esempio la maggior parte degli architetti e degli ingegneri non sono formati sui nuovi materiali di costruzione a risparmio energetico. Senza qualificazione né imprenditori né lavoratori possono accedere alle nuove risorse finanziarie sia private che pubbliche.
L’accento va posto proprio sulle competenze e i percorsi formativi necessari per cogliere le opportunità offerte dall’approccio green jobs. Sono anche necessari nuovi profili professionali che favoriscano l’adozione dell’approccio green jobs, ad esempio facendo incontrare domanda e offerta (green facilitator), incrementando il contributo della Pubblica Amministrazione (green collar), ecc.
Per garantire la necessaria formazione si possono seguire vari percorsi: potenziare e adeguare i programmi esistenti (formazione professionale e universitaria), ma anche individuare nuovi percorsi curriculari. Si può intervenire nell’educazione formale (scuole superiori e università), ma anche promuovere occasioni informali a seconda delle necessità di ogni categoria lavorativa (agricoltori, operai, dirigenti, tecnici..), di ogni categoria sociale (giovani, donne, lavoratori adulti) e delle comunità interessate (urbane, rurali).
Gli obiettivi del Progetto
Sulla scorta di tale premesse il progetto si propone di:
- mondo_greencreare attenzione e dibattito attorno al tema dei green jobs;
- promuovere percorsi formativi (dentro e fuori la scuola) sugli aspetti più innovativi e originali dell’approccio green jobs;
- stimolare le Università a potenziare e innovare la formazione finalizzata ai green jobs;
- mettere in rete i diversi soggetti, il cui contributo è cruciale per una strategia di occupazione verde: imprese, sindacati, associazioni di categoria, Camere di Commercio, banche e investitori, Enti Locali,
- sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, sulle opportunità offerte dall’approccio green jobs;
- mettere in rete due territori (urbano e rurale) per individuare le diverse risorse economiche, umane, professionali, strutturali,  investibili in strategie di occupazione verde;
- sulla base degli interessi emersi, individuare profili professionali innovativi adatti ai territori considerati.
- favorire un’azione di lobby sulle istituzioni.
Il Territorio
Le aree in cui il progetto si svolgerà sono state individuate sulla base delle partnership e delle collaborazioni già in atto da parte della FCRE e della Fondazione Franceschi.
Sono state scelte due aree: una urbana (la zona 9 di Milano sede dell’Università Bicocca) e una rurale (Oltre Pò Pavese, in particolare il Comune di Valverde che fa parte della fascia montana, il Comune di Ruino che fa parte della fascia collinare, il Comune di Stradella, sede dell’Istituto Tecnico e professionale “L.G. Faravelli” e il Comune di Broni sede del Liceo Scientifico Statale). In entrambe le aree verranno coinvolti con ruolo attivo i soci di Banca Etica.

Progetto Gjusti

Intervento di Sabina Siniscalchi - FCRE onlus, seminario di formazione interno, Milano, 16 gennaio 2010

La Fondazione partecipa a

Contatti

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fax +39 055 2691148

SEDE LEGALE

Padova
Via N. Sauro 15, 35139

SEDI OPERATIVE

Firenze (direzione, attività culturali)
Via dei Calzaiuoli 7, 50124
T. +39 055 2381064

Seguici su questi social media o con l'RSS

 

 
Sei qui: RSI e ambiente Aree tematiche RSI e Sostenibilità Ambientale Progetti conclusi Lavori Gjusti: uscire dalla crisi con il Green Job