Condividiamo il comunicato e l'appello della Campagna Abiti Puliti che oggi 8 maggio, in occasione del General Annual Meeting di H&M, richiama l'attenzione sul salario dignitoso a 850.000 lavoratori tessili della filiera entro il 2018, una promessa annunciata ma si riscontra è sparita dalla comunicazione aziendale del marchio. Di seguito il comunicato della Campagna Abiti Puliti e il testo dell'Appello H&M mantieni le tue promesse:

Mentre gli azionisti di H&M si riuniscono a Stoccolma per l'incontro annuale (AGM), la crescente coalizione internazionale che promuove la campagna "Turn Around, H&M!" richiama l'attenzione sul fatto che H&M stia lasciando senza risposte centinaia di migliaia di lavoratori in attesa di ricevere un salario dignitoso.

Nel 2013 H&M annunciava che 850.000 lavoratori avrebbero ricevuto un salario dignitoso entro il 2018. Invece di materializzarsi nelle buste paga dei lavoratori, l'obiettivo stesso è scomparso dalla comunicazione aziendale, proprio come i documenti originali sono scomparsi dal sito web. La comunicazione aziendale di H&M oggi si riferisce solo all'introduzione del metodo del salario equo per le fabbriche dei fornitori. Gli 850.000 lavoratori e i loro redditi effettivi non fanno più parte del messaggio.

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Si svolgerà a Prato dal 3 al 6 Maggio la terza edizione del Mediterraneo Downtown, il festival che parla delle culture dei popoli che condividono il mediterraneo, uno spazio di dialogo in cui si stimola il potenziale ruolo dell'Italia come naturale “cerniera” tra questo Mediterraneo e l'Europa politica, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini.

La Fondazione partecipa sabato 5 maggio con un talk show sul tema Finanza Etica e le esperienze nei paesi del mediterraneo.

Lo spazio per diversi modelli economici e finanziari c’è, e va allargato giorno dopo giorno”, dice Andrea Baranes, presidente della Fondazione Finanza Etica, della rete di Banca Etica.  Con lui ne parleranno Jordi Ibanez Pulido, direttore della Fundacion Fiare e Filomena Maggino, presidente dell’associazione italiana per gli studi sulla qualità della vita e membro del gruppo “Educazione allo sviluppo sostenibile” dell’Allenaza per lo sviluppo sostenibile.

 15:30 Salone del Consiglio Comunale - Prato

Modera:

  • Luca Gaballo – Rainews24

Con:

  • Andrea Baranes – Presidente Fondazione Finanza Etica – Italia
  • Filomena Maggino –  Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile – Italia
  • Jordi Ibanez Pulido Direttore Fundacion Finanzas Eticas – Spagna

Scopri il ricco programma del Mediterraneo Donwtown, visita il sito clicca qui 

 
 

"Nessuna risposta alle nostre domande.

Torniamo in assemblea per l'acqua pubblica"

La Fondazione Finanza Etica (FFE) partecipa oggi per la seconda volta all'assemblea degli azionisti di Acea, la multiutility controllata dal Comune di Roma e dai gruppi Caltagirone e Suez, che gestisce servizi idrici, elettrici e il trattamento dei rifiuti.

«Siamo presenti come azionisti critici in collaborazione con il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e le rete europea di investitori istituzionali SfC - Shareholders for Change», spiega Andrea Baranes, presidente di FFE, che interviene sul primo punto all'ordine del giorno (approvazione del bilancio). Gli azionisti critici si concentreranno in particolare sulla controllata Acea Ato 2, che gestisce i servizi idrici a Roma e in altri 110 comuni.

«La scorsa estate nell'Ato 2 del Lazio si è verificata una grave crisi idrica, dovuta anche alla notevole dispersione della rete Acea, pari al 45% del totale nel comune di Roma. Chiediamo alla società di spiegarci se intenderà utilizzare gli utili societari per finanziare i necessari interventi sulla rete, come richiesto dalla conferenza dei sindaci. Finora, infatti, gli investimenti sono stati assolutamente inadeguati. Al primo posto sono stati messi i profitti per gli azionisti». Un tema, questo, che sarà ripreso anche dal Forum dei Movimenti per l'Acqua, che lamenta una carenza di investimenti in Acea Ato 2 per oltre 370 milioni di euro dal 2012 al 2015, mentre negli stessi anni è stato distribuito agli azionisti il 93% degli utili.

Nel novembre del 2017, i rappresentanti di Fondazione Finanza Etica si sono incontrati a Roma con il presidente di Acea, Luca Lanzalone. «Dopo l'incontro sono rimaste aperte molte domande a cui la società non ha mai risposto. La lettera che abbiamo inviato a dicembre è stata semplicemente ignorata. Ripeteremo le domande in assemblea. Ci interessa sapere, in particolare, se gli azionisti privati stiano facendo attività di trading sui titoli della società. La quotazione in borsa della società non ha senso se aiuta solo la speculazione», spiega Andrea Baranes.

icon Acea AGM 2018 - Comunicato Stampa

La Fondazione, rappresentata dal presidente Andrea Baranes è intervenuta sul Punto 1 dell'Ordine del giorno dell'Assemblea, qui di seguito l'intervento

icon Acea AGM 2018 -Intervento punto 1

"Il progetto di uscita dal carbone è incompleto. 

Troppo alta la remunerazione dell'ad Philippe Donnet"

Fondazione Finanza Etica (FFE) partecipa oggi per la prima volta all'assemblea degli azionisti di Generali, uno dei principali gruppi assicurativi europei. 

«Abbiamo comprato dieci azioni della società per intervenire come azionisti critici a nome della rete europea di investitori istituzionali SfC - Shareholders for Change», spiega Simone Siliani, direttore di FFE, che è intervenuto sul primo (bilancio) e secondo punto (piano di remunerazione) all'ordine del giorno.

Nei suoi interventi, e nelle domande inviate prima dell'assemblea in collaborazione con le associazioni Re:Common, Greenpeace Italia e Fundacja “RT-ON”, la Fondazione di Banca Etica critica in particolare il piano di disinvestimento dal carbone, annunciato a febbraio. «È sicuramente un importante passo avanti», continua Siliani. «ma Generali ha deciso di non uscire dagli investimenti in Polonia e di continuare ad assicurare le centrali a carbone, cosa che invece importanti concorrenti come Axa e Zurich smetteranno di fare. Per questo motivo ci asterremo dall'approvazione del bilancio».

Voto contrario, invece, sul piano di remunerazione, perché per l'amministratore delegato Philippe Donnet è prevista una retribuzione che potrebbe arrivare a un massimo di 8,67 milioni di euro, se saranno raggiunti tutti gli obiettivi. «437 volte in più del salario minimo», dichiara il direttore di Fondazione Finanza Etica. «La nostra policy di riferimento prevede un limite di 240 volte».

La società francese Meeschaert Asset Management, che detiene 162.000 azioni di Generali ed è uno dei soci fondatori della rete SfC, voterà allo stesso modo di FFE.

Prima dell'assemblea, la Fondazione ha inviato una ventina di domande alla società, tutte incentrate sul disinvestimento dal carbone.

 

La Fondazione, rappresentata dal direttore Simone Siliani è intervenuta sul Punto 1 e Punto 2 dell'Ordine del giorno dell'Assemblea, qui di seguito gli estratti:

icon Generali AGM 2018 - Punto 1

icon Generali AGM 2018 - Punti 2-3 

CONTANIMAZIONI

i numeri del successo

quali sono e quanto contano davvero?

 

Fondazione Finanza Etica è partner dell'appuntamento, che si svolgerà a Milano l'11 maggio 2018 al Centro Congressi Stelline, Sala Manzoni, Corso Magenta 61.

È possibile iscriversi QUI

Il tema di quest'anno è "Il successo, paradossi di un punto di arrivo".

Ne parleranno, tra gli altri: Leonardo Becchetti  Facoltà di Economia Università di Tor Vergata, Coordinatore MESCI European Economy and Business Law, Fondatore NEXT - Successo come impatto sociale e non solo profitto, modelli e indicatori | Gijs van Wulfen Kwynote speaker sui temi dell'innovazione e del Design Thinking - How to catch success through innovation | Daniele Lago Chief Executive Officer & Head of Design di LAgo S.p.A. - Successo imprenditoriale e collettività.

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