In che modo l'interesse dei diversi pubblici viene rappresentato nell'attività bancaria in Europa, così decisiva per la vita dei cittadini e delle istituzioni europee?

La ricerca di Finance Watch con il sostegno della Fondazione Hans Böckler 

E' quanto ha cercato di indagare in una ricerca durata due anni Finance Watch, la rete europea, di cui è membro Fondazione Culturale Responsabilità Etica, fondata nel 2011 sulla base di un appello di un gruppo di parlamentari europei di 22 paesi membri preoccupati dell'elevata pressione lobbista che le istituzioni finanziarie manteneva sul Parlamento che legiferava nel settore a seguito della risi del 2007, senza che vi fosse un soggetto indipendente in grado di rappresentare gli interessi generali dei cittadini nel dibattito sulle future regolamentazioni finanziarie. Con questa ricerca siamo al centro della mission di Finance Watch: il settore bancario riguarda tutti i cittadini dell'Unione, se non altro per il semplice fatto che tutti noi abbiamo un conto corrente in qualche banca, siamo risparmiatori, oppure creditori, dipendenti del settore o dipendiamo dai loro prestiti. Ma non abbiamo voce in capitolo.

Leggi tutto...

Dal 12 Dicembre il Rapporto Sbilanciamoci 2017! è online: le 47 organizzazioni di Sbilanciamoci! continuano a costruire dal basso la loro agenda alternativa: occupazione buona e utile al paese; lotta contro le diseguaglianze sociali, la xenofobia e il razzismo; garanzia dei diritti sociali universali e di un reddito dignitoso per tutti; equità e progressività fiscale; lotta ai cambiamenti climatici, energie pulite e salvaguardia del territorio; cooperazione tra i popoli e politiche di pace; saperi, ricerca, cultura, nuovi stili di vita e di consumo per una nuova economia e una società più umana, non competitiva, solidale, libera dalla paura: sono queste le priorità perseguite con le analisi e le proposte contenute nel Rapporto di Sbilanciamoci! 2017 da oggi disponibile on line qui: controfinanziaria.sbilanciamoci.org 

Leggi tutto...

"Del denaro della finanza e delle fedi" è il titolo del dossier pubblicato sul numero di novembre del mensile Mosaico di Pace, il documento, a cura di Nicoletta Dentico e Rosa Siciliano, intreccia le riflessioni di esponenti di culture e fedi diverse ma accomunate dalla necessità di un uso responsabile del denaro, risultato di un percorso chiamato "Fedi e Finanza" il cui obiettivo è quello di riflettere sul rapporto tra la finanza e i valori delle varie fedi coordinato Banca Popolare Etica e dalla rivista “Mosaico di pace” (promossa dal movimento “Pax Christi”), col supporto scientifico dell’Istituto Jacques Maritain.
 

Leggi tutto...

 Il progetto Profit - Promoting Financial Awareness and Stability - intende promuove tra i cittadini europei l'informazione e la conoscenza delle questioni finanziarie, attraverso la realizzazione di una piattaforma online. La piattaforma Profit sarà uno strumento alla portata di tutti, in grado di fornire informazioni, consigli e approfondimenti validi per migliorare il livello di partecipazione attiva dei consumatori/risparmiatori/piccoli investitori nel mercato.

Scoprì di più, guarda il video e iscriviti alla Newsletter 

 

 

Leggi tutto...

19 dicembre 2016
ore 15 - 19
Sala ISMA, Senato della Repubblica
Piazza Capranica
Organizzato da Fondazione Culturale Finanza Etica, Fondazione Lelio e Lisli Basso ISSOCO e il Tribunale Permanente dei Popoli.

E’ possibile immaginare un paradigma diverso, che serva davvero al nostro Paese? 

Il binomio grande opera/grande evento è spesso evocato come una irrinunciabile opportunità per le comunità, un sogno di sviluppo capace di generare nuove energie, nuove potenzialità di convivenza. I fatti dimostrano che, in realtà, questo binomio solo occasionalmente produce utilità sociale, mentre si accompagna sovente a prassi autoritarie e poco rispettose delle comunità coinvolte, a forzature gestionali e amministrative, talora non disgiunte da profili di opacità se non di illegittimità e illiceità. Talune indagini, anche penali, hanno evidenziato che i sistemi costruiti sui meccanismi della deroga, del commissariamento, delle privatizzazione, dell’eterna emergenza per mettere subito in cantiere opere faraoniche che violentano il territorio e arricchiscono i grandi operatori economici, producono un meccanismo perverso di rapporti tra politica, enti istituzionali e imprese. Questo agevola l’inserimento di operatori spregiudicati e refrattari all’osservanza della legalità e dei controlli.
La prospettiva della grande opera, presentata come realizzazione di un sogno collettivo, porta in dote una ben più prosaica realtà: una privatizzazione di programmazione e di decisioni apparentemente pubbliche, con spazio a concessionari, general contractors, progettisti-consulenti, i quali finiscono per dettare condizioni agli enti pubblici, stabilire in concreto tempi (e inevitabili contrattempi) dei lavori, autocertificare i costi. Un  meccanismo dagli effetti deleteri per le comunità locali, talora coinvolte in esercizi formali di consultazione, più spesso strette nella morsa securitaria di gestione dei lavori, con grave lesione per gli spazi della democrazia.  

Leggi tutto...

La Fondazione partecipa a

Contatti

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fax +39 055 2691148

SEDE LEGALE

Padova
Via N. Sauro 15, 35139

SEDI OPERATIVE

Firenze (direzione, attività culturali)
Via dei Calzaiuoli 7, 50124
T. +39 055 2381064

Seguici su questi social media o con l'RSS

 

 
Sei qui: Notizie Notizie della Fondazione