Ci sono banche che controllano oltre 1700 miliardi di euro pronte a contrastare il settore, con policies che vietano rigorosamente qualsiasi investimento di qualsiasi tipo in qualsiasi tipo di azienda che produce armi nucleari. Queste 18 banche sono entrate nell'edizione 2016 della Hall of Fame della campagna Don't Bank on the bomb. Gli istituti finanziari virtuosi sono sparsi per il mondo: Australia, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito e ritroviamo in Italia Banca popolare Etica (clicca qui http://www.dontbankonthebomb.com/banca-etica/), già presente nella Hall of fame delle edizioni precedenti.

“I governi hanno deciso di negoziare per il 2017 un Trattato di messa al bando degli ordigni nucleari per il 2017 (Ican http://www.disarmo.org/ican/a/43707.html) - ha dichiarato Susi Snyder, della ong Pax e autrice del report - e adesso tocca alle banche, ai fondi pensione, alle compagnie di assicurazione tenersi pronte e serrare le relazioni con le compagnie coinvolte nella produzione/vendita di armi nucleari”.

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L'uragano Donald Trump ha appena cominciato ad abbattersi sull'economia globale. Ma siamo sicuri di averlo compreso a fondo? Possiamo davvero definire Donald Trump “un populista”? Da questa domanda prende le mosse l'editoriale di apertura al dossier di copertina di Valori febbraio. A firmarlo è Katarzyna Hanula-Bobbitt di Finance Watch, un’organizzazione non governativa europea che svolge attività di ricerca e sensibilizzazione sulla regolamentazione finanziaria.

 

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Per promuovere la ricerca di una cultura dell'anti-spreco e dell'economia solidale

 La borsa di studio intitolata a Pia Paradossi giunge alla decima edizione mantendendo l'impegno a sostenere giovani ricercatori interessati ai temi della solidarietà, della sostenibilità ambientale e ai principi della decrescita.
Il bando riunisce tre aspetti: lo studio, la solidarità e la lotta all'ingiustizia e allo spreco. Sono queste le tre punte di diamante che caratterizzavano l'azione di Pia Paradossi, volontaria “decana” come amava definirsi, dell'associazione Mani Tese e della Cooperativa Riciclaggio e Solidarietà. Chi l'ha conosciuta ricorda di certo li sua grinta, una grinta inattaccabile dal tempo, quella stessa grinta con la quale resta in mezzo a noi, per incoraggiare giovani e meno giovani.

"Al volontariato non ci si dedica tanto per fare qualcosa: ci si crede e si cerca di perfezionarsi a praticarlo, finché le forze non ci mancano. E' questo il segreto di credere negli ideali in modo non violento. Credere alla bandiera della pace appesa alla finestra al primo piano della propria casa (una delle prime bandiere a Firenze) e cominciare a regalarla: è studio, solidarietà e lotta pacifica. E' la goccia d'acqua che diventa roccia". Questo è l'insegnamento che vorremmo trasmettere con il fondo di ricerca intitolato alla Pia, a chi lo riceverà a chi lo diffonderà, a noi che lo conserviamo nel cuore e nella memoria.

Modalità:

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Tra le notizie di Action! di Dicembre 2016 spicca la notizia dell’ultimo report “Don’t bank on the bomb” pubblicato dall’Ong olandese Pax, la quale critica il gruppo italiano Finmeccanica – Leonardo per la produzione di armi nucleari. La sussidiaria americana DRS di Leonardo aveva ottenuto un contratto da 25 milioni di dollari dalla forza aerea americana nel giugno 2013 per la progettazione, lo sviluppo e la consegna di due veicoli Transporter Erector Replacement a supporto della flotta Intercontinental Ballistic Missile Minuteman III.
“ I Transporter Erectors – scrive PAX – giocano un ruolo critico in quando unici veicoli utilizzati per trasportare, posizionare e rimuovere il missile Minuteman III in varie basi di lancio americane”. Sono considerati pezzo fondamentale dell’equipaggiamento per il sistema di armi dell’ICBM. La consegna dei primi due Transporter Erectors sarebbe dovuta essere completata entro Novembre 2015. 

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