La Coalizione Italiana contro la Povertà chiede ai Leader del G7 di non ignorare i problemi che colpiscono l’umanità e il pianeta e di agire concretamente per cambiare le cose. 
 
Il 26 e il 27 maggio prossimi, i capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G7 (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone), insieme all’Unione Europea, si riuniranno a Taormina sotto la Presidenza italiana per discutere delle principali questioni globali. 

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Stop gambling with our future! è la campagna lanciata dalla Coalizione italiana contro la povertà, a cui ha aderito la Fondazione Finanza Etica, in occasione della presidenza Italiana del G7 per il 2017: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017, il cui Vertice si terrà a Taormina il 26 e 27 maggio

Coerente con la sua missione di contrastare i meccanismi che generano povertà e disuguaglianza nel mondo, promuovendo l’adozione di politiche di sviluppo sostenibile nel rispetto dei diritti umani, la Coalizione Italiana contro la Povertà si sta organizzando per condividere le sue richieste politiche con le istituzioni e per sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica in vista del Summit. Stop gambling with our future! riflette la visione della Coalizione sui temi dello sviluppo sostenibile, la campagna è corredata di 8 schede tematiche che includono raccomandazioni specifiche sui singoli temi di interesse: clima e energia, migrazioni, sicurezza alimentare e agricoltura, questioni di genere, salute globale, educazione, commercio, giustizia fiscale (leggi qui i focus sui singoli temi).

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Il 18 Marzo, il governo italiano ha presentato le sue nomine per il top management delle grandi società quotate che controlla, tra cui la conferma per un secondo mandato di Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, a dispetto del suo presunto coinvolgimento nell'affare OPL 245 in Nigeria, per cui rischierebbe l'accusa di corruzione internazionale. In riferimento alle altre società controllate, il governo conferma il management di Enel, mentre ha deciso di sostituire Mauro Moretti, l'AD di Leonardo-Finmeccanica, recentemente giudicato colpevole nel processo della stage di Viareggio, proponendo la nomina di Alessandro Profumo, ex AD di Banca Unicredit e attualmente membro del consiglio in Eni.

Dal canto nostro, come Fondazione Finanza Etica (FFE), in qualità di azionista critico di Enel, Eni e Leonardo (dal 2008), abbiamo presentato al governo e ad Assogestioni, l'associazione italiana del Risparmio Gestito, una lista di candidati alternativi che include Gianni Silvestrini, uno dei maggiori esperti a livello europeo nel campo delle energie rinnovabili, per Eni e Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana Disarmo, per Leonardo. “ Crediamo che sia Eni che Leonardo abbiano urgente bisogno di un piano B, una conversione verso un modello di business sostenibile dal punto di vista ambientale e non violento” ha dichiarato Andrea Baranes, presidente della FFE. Il governo non ha ancora dato riscontro alla lista presentata dalla FFE.

icon Action! March/April 2017

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Da oltre 30 Paesi europei, 7.000 organizzazioni della società civile, rappresentative delle istanze di più di 100 milioni di cittadini scrivono a Gentiloni e altri leader UE

Alla vigilia del Vertice di Roma, occasionein cui i Leader dei Paesi UE si apprestano a celebrare il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma e discutere del futuro dell’UE, oltre 7.000 organizzazioni della società civile hanno inviato una lettera congiunta ai leader dei 10 Paesi Membri impegnati da tre anni nel negoziato per l’introduzione di una Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF). Il futuro dell’UE passa anche dall’adozione di misure come questa che rappresentano una risposta concreta alle istanze dei cittadini sempre più schiacciati da politiche che privilegiano il potere di pochi a discapito del benessere di tutti.

 

Il Momento è Adesso

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Le proposte della Fondazione Finanza Etica per “La Nostra Europa” a 60 anni dall’inizio dell’integrazione europea

Nuove regole per arginare la speculazione e per chiudere il casinò finanziario; stop alla demonizzazione della finanza e della spesa pubblica; sostegno alla finanza etica che favorisce lo sviluppo sostenibile e l’economia solidale. Sono questi gli ingredienti della ricetta della Finanza Etica per salvare l’Europa dalla disgregazione e rimettere la solidarietà e la cooperazione al centro della sua missione.

Il documento è stato elaborato dalla Fondazione Finanza Etica (Gruppo Banca Etica) in occasione dei 60 anni dall’inizio del processo di integrazione europea che si celebrano a Roma il 25 marzo. La Fondazione Finanza Etica è tra gli aderenti a “La Nostra Europa”, una coalizione di associazioni, movimenti e organizzazioni nata per cambiare rotta all’Europa delle diseguaglianze, dell’insicurezza sociale, dei muri e delle spinte nazionaliste e reazionarie, e per promuovere un’Europa unita, democratica e solidale. Nell’ambito di tale percorso, la Fondazione ha redatto un documento con le proposte della finanza etica.

Clicca qui per leggere icon Cambiamo la finanza per cambiare l'Europail paper completo della Fondazione Finanza Etica

Ecco una sintesi:

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