Da oltre 30 Paesi europei, 7.000 organizzazioni della società civile, rappresentative delle istanze di più di 100 milioni di cittadini scrivono a Gentiloni e altri leader UE

Alla vigilia del Vertice di Roma, occasionein cui i Leader dei Paesi UE si apprestano a celebrare il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma e discutere del futuro dell’UE, oltre 7.000 organizzazioni della società civile hanno inviato una lettera congiunta ai leader dei 10 Paesi Membri impegnati da tre anni nel negoziato per l’introduzione di una Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF). Il futuro dell’UE passa anche dall’adozione di misure come questa che rappresentano una risposta concreta alle istanze dei cittadini sempre più schiacciati da politiche che privilegiano il potere di pochi a discapito del benessere di tutti.

 

Il Momento è Adesso

Leggi tutto...

Le proposte della Fondazione Finanza Etica per “La Nostra Europa” a 60 anni dall’inizio dell’integrazione europea

Nuove regole per arginare la speculazione e per chiudere il casinò finanziario; stop alla demonizzazione della finanza e della spesa pubblica; sostegno alla finanza etica che favorisce lo sviluppo sostenibile e l’economia solidale. Sono questi gli ingredienti della ricetta della Finanza Etica per salvare l’Europa dalla disgregazione e rimettere la solidarietà e la cooperazione al centro della sua missione.

Il documento è stato elaborato dalla Fondazione Finanza Etica (Gruppo Banca Etica) in occasione dei 60 anni dall’inizio del processo di integrazione europea che si celebrano a Roma il 25 marzo. La Fondazione Finanza Etica è tra gli aderenti a “La Nostra Europa”, una coalizione di associazioni, movimenti e organizzazioni nata per cambiare rotta all’Europa delle diseguaglianze, dell’insicurezza sociale, dei muri e delle spinte nazionaliste e reazionarie, e per promuovere un’Europa unita, democratica e solidale. Nell’ambito di tale percorso, la Fondazione ha redatto un documento con le proposte della finanza etica.

Clicca qui per leggere icon Cambiamo la finanza per cambiare l'Europail paper completo della Fondazione Finanza Etica

Ecco una sintesi:

Leggi tutto...

Oggi è la Giornata mondiale dell'acqua: se non vogliamo farne un appuntamento rituale, pieno di buoni sentimenti e altrettante buone intenzioni ma vuoto di concreti impegni, dovremmo tornare a riflettere e ad agire intorno alle domande lasciate aperte all'indomani del referendum sull'acqua pubblica vinto dai cittadini italiani a larga maggioranza nel 2011.

Questioni irrisolte, in buona parte, perché la politica – condizionata pesantemente da chi con la gestione dell'acqua potabile mira a fare soltanto buoni affari e finanza di basso profilo – ha accuratamente evitato di riorganizzare l'intero sistema della gestione della risorsa idrica nella direzione che aveva chiaramente indicato il popolo sovrano. Ma l'Italia, proseguendo con la privatizzazione della gestione della risorsa idrica e dei suoi proventi, si pone in controcorrente rispetto a molti altri paesi del mondo. 

Leggi tutto...

Ogni giorno ci capita di utilizzare dei sistemi di scambio con un valore simbolico e commerciale complementare al denaro: abbiamo tutti una certa familiarità con i ticket restaurant o con i punti dei programmi fedeltà (quelli delle compagnie aeree che premiano i frequent flyer o quelli dei supermercati che consentono ai clienti di acquisire punti sulla base dei loro acquisti e di trasformarli in sconti per ulteriori acquisti o decurtazione del costo della spesa totale). Si tratta pur sempre di “monete” che consentono di acquistare beni o servizi e sono complementari alla moneta corrente ufficiale. Si stima che nel mondo oggi esistano circa 5.000 monete complementari (o sistemi di scambio che ad esse possano essere assimilabili) utilizzate da diverse comunità sulla base di sistemi articolati e diversificati. Al di là della denominazione con cui le vogliamo indicare – monete locali, sociali, comunitarie, solidali, parallele, complementari – queste monete sono tutte caratterizzate da un qualche rapporto con la moneta ufficiale e con uno spazio, fisico o virtuale, certo e delimitato.

Leggi tutto...

 Il divario culturale delle aree rurali fragili 

Rovigo, 17-18 marzo 2017

La Fondazione Finanza Etica, il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Banca Popolare Etica, l'Università di Trieste e la Cooperativa Sociale ‘Porto Alegre’ organizzano la XII edizione del convegno Aree Fragili. 

Il termine divario o gap è provocatorio, la cultura non si misura su una scala, però le gerarchie del sapere esistono e pesano nelle relazioni fra persone e fra territori. Il campo da esplorare per le aree fragili è vastissimo, variegato, con qualche insidia che va dall’idea che la cultura sia tutto fino al suo contrario, che abbia un rango culturale anche la più banale delle manifestazioni ludiche. È evidente poi che intervengono tradizioni disciplinari diverse, ognuna con un suo linguaggio e bagaglio concettuale. Ma la rilevanza del tema è enorme se solo si pensa che a suo tempo l’Unione Europea ha puntato molto sulla società della conoscenza per fondare un rinascimento delle campagne e delle periferie. La cultura è un potente strumento di comunicazione a va analizzata anche rispetto ad una funzione per le aree fragili. Sì perché la scelta del tema – divario culturale – ha finalità pratiche e politiche. Serve a verificare se e quanto la cultura è uno strumento di crescita per comunità rurali definibili come interne o marginali, poco resilienti o fragili. Si useranno tre criteri: 1) la pertinenza della cultura per la comunità di pratiche ‘aree fragili’ ovvero se la cultura sia una questione (issue) che richiede risposte; 2) i grandi cambiamenti culturali avvenuti nelle aree rurali fragili, e infine; 3) campi di intervento urgenti e promettenti sulla scia della tradizione dei convegni aree fragili pronti a descrivere carenze e segni di cambiamento in senso positivo.

Leggi tutto...

La Fondazione partecipa a

Contatti

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fax +39 055 2691148

SEDE LEGALE

Padova
Via N. Sauro 15, 35139

SEDI OPERATIVE

Firenze (direzione, attività culturali)
Via dei Calzaiuoli 7, 50124
T. +39 055 2381064

Seguici su questi social media o con l'RSS

 

 
Sei qui: Notizie Notizie della Fondazione