5. Nomina degli Amministratori.

Come Fondazione Finanza Etica annunciamo il nostro voto a favore della lista degli investitori ed esprimiamo soddisfazione per la ricandidatura della dott.ssa Karina Litvack e per il suo reintegro nel Comitato Controllo e Rischi lo scorso 4 aprile. Pensiamo sia però una vergogna il solo fatto che Litvack sia stata rimossa dal Comitato il 29 luglio del 2016, sulla base di un'inchiesta su ipotesi di cospirazione che fin dall'inizio ha assunto i contorni di una farsa. Un'inchiesta per la quale non sono mai state avanzate richieste di rinvio a giudizio a carico di alcuno degli indagati.

Al contrario, l'inchiesta sulla presunta corruzione internazionale nell'acquisizione della licenza OPL 245 in Nigeria si è conclusa presso la Procura di Milano con la richiesta di rinvio a giudizio, l'8 febbraio scorso, dell'amministratore delegato Claudio Descalzi e del Chief Development & Technology Officer Roberto Casula.

Un altro top manager Eni, il Chief Upstream Officer Antonio Vella, è stato rinviato a giudizio il 27 luglio del 2016 nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano su un presunto caso di corruzione in Algeria. Antonio Vella è attualmente sotto processo.

Se da un lato ci sembra molto strano lo zelo con cui la dott.ssa Litvack è stata allontanata dalla sua posizione all'interno del Comitato Controllo e Rischi, dall'altro non capiamo perché non si sia usato lo stesso zelo per allontanare, sospendere o anche semplicemente richiamare manager che si trovano in posizioni ben più strategiche di quelle ricoperte dal consigliere Litvack e per i quali è stato richiesto, e in un caso ottenuto, il rinvio a giudizio.

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La Fondazione Finanza Etica ha aderito alla campagna #aprileorecchie! lanciata dalla  GCAP Italia in occasione del prossimo Summit G7 di Taormina, con cui si rivolge direttamente ai Leader del G7 per chiedere di “aprire le orecchie” ai problemi che affliggono l’umanità e il pianeta e di adottare politiche concrete per risolverli.

 

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La Coalizione Italiana contro la Povertà chiede ai Leader del G7 di non ignorare i problemi che colpiscono l’umanità e il pianeta e di agire concretamente per cambiare le cose. 
 
Il 26 e il 27 maggio prossimi, i capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G7 (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone), insieme all’Unione Europea, si riuniranno a Taormina sotto la Presidenza italiana per discutere delle principali questioni globali. 

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Stop gambling with our future! è la campagna lanciata dalla Coalizione italiana contro la povertà, a cui ha aderito la Fondazione Finanza Etica, in occasione della presidenza Italiana del G7 per il 2017: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017, il cui Vertice si terrà a Taormina il 26 e 27 maggio

Coerente con la sua missione di contrastare i meccanismi che generano povertà e disuguaglianza nel mondo, promuovendo l’adozione di politiche di sviluppo sostenibile nel rispetto dei diritti umani, la Coalizione Italiana contro la Povertà si sta organizzando per condividere le sue richieste politiche con le istituzioni e per sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica in vista del Summit. Stop gambling with our future! riflette la visione della Coalizione sui temi dello sviluppo sostenibile, la campagna è corredata di 8 schede tematiche che includono raccomandazioni specifiche sui singoli temi di interesse: clima e energia, migrazioni, sicurezza alimentare e agricoltura, questioni di genere, salute globale, educazione, commercio, giustizia fiscale (leggi qui i focus sui singoli temi).

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Il 18 Marzo, il governo italiano ha presentato le sue nomine per il top management delle grandi società quotate che controlla, tra cui la conferma per un secondo mandato di Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, a dispetto del suo presunto coinvolgimento nell'affare OPL 245 in Nigeria, per cui rischierebbe l'accusa di corruzione internazionale. In riferimento alle altre società controllate, il governo conferma il management di Enel, mentre ha deciso di sostituire Mauro Moretti, l'AD di Leonardo-Finmeccanica, recentemente giudicato colpevole nel processo della stage di Viareggio, proponendo la nomina di Alessandro Profumo, ex AD di Banca Unicredit e attualmente membro del consiglio in Eni.

Dal canto nostro, come Fondazione Finanza Etica (FFE), in qualità di azionista critico di Enel, Eni e Leonardo (dal 2008), abbiamo presentato al governo e ad Assogestioni, l'associazione italiana del Risparmio Gestito, una lista di candidati alternativi che include Gianni Silvestrini, uno dei maggiori esperti a livello europeo nel campo delle energie rinnovabili, per Eni e Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana Disarmo, per Leonardo. “ Crediamo che sia Eni che Leonardo abbiano urgente bisogno di un piano B, una conversione verso un modello di business sostenibile dal punto di vista ambientale e non violento” ha dichiarato Andrea Baranes, presidente della FFE. Il governo non ha ancora dato riscontro alla lista presentata dalla FFE.

icon Action! March/April 2017

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