Fondazione Finanza Etica azionista critico all'assemblea di Enel

“Nessun passo avanti sulle rinnovabili nel 2017.  Incognite su centrali a carbone in Spagna” 
 
La Fondazione Finanza Etica (FFE) partecipa oggi, 24 maggio 2018, per l'undicesimo anno consecutivo all'assemblea degli azionisti di Enel, gigante italiano dell’elettricità controllato al 22,4% dal Ministero del Tesoro. «Quest'anno interveniamo per la prima volta a nome della rete europea di investitori istituzionali SfC - Shareholders for Change, di cui siamo soci fondatori», spiega Andrea Baranes, presidente di FFE. «In particolare, voteremo assieme all’investitore francese Ecofi Investissements, parte del gruppo Crédit Coopératif, socio fondatore di SfC, che detiene in tutto circa 292.000 azioni di Enel»
Nei suoi interventi e nelle 40 domande inviate prima dell'assemblea in collaborazione con le associazioni Re:Common, IIDMA e Forum Stefano Gioia, la Fondazione di Banca Etica critica in particolare il rallentamento della transizione verso fonti di energia rinnovabile e le incognite relative alle centrali a carbone spagnole, che potrebbero continuare a operare anche oltre il 2020. 
«Nel 2017 l'incidenza relativa dell'energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile sul mix di produzione complessivo è leggermente scesa, dal 32,83% al 32,69%, mentre è tornata a salire l’incidenza del carbone, 27,63% al 28,21%. E' vero che Enel si è posta l'obiettivo di una decarbonizzazione completa entro il 2050 ma abbiamo bisogno di capire, anno per anno, quali siano gli impegni precisi della società», continua Baranes. 
Fondazione Finanza Etica ed Ecofi Investissements voteranno contro il piano di incentivazione e la relazione sulla remunerazione. «L'incentivo massimo per il 2018 è cresciuto in modo a nostro parere eccessivo, passando dal 144% al 280% della remunerazione fissa, che già supera del 47% la mediana delle grandi utilities europee»
Con la delega di FFE interverrà all’assemblea anche Ferdinando Laghi, primario medico e coordinatore del Forum ambientalista “Stefano Gioia”, che da anni si batte per la chiusura dell’inutile e dannosa centrale a biomasse dell’Enel nella valle del Mercure, all’interno del Parco del Pollino, tra Basilicata e Calabria. 
 
La Fondazione, rappresentata da Mauro Meggiolaro, interviene sul Punto 1, 5 e 6 dell'Ordine del giorno dell'Assemblea, qui di seguito il comunicato e l'intervento:
 
 

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