L'Italia nel 2040, la nostra visione dell'economia

Stimolati dalla domanda “Come potrebbe essere – nel migliore dei mondi possibili, possibili veramente considerando mafie, burocrazia, crisi ecc – l’Italia nel 2040?” abbiamo provato a dare risposta, ad analizzare, ad immaginare e a disegnare percorsi reali per arrivare nel 2040 ad “un’economia circolare, centrata sul benessere dell’individuo, della comunità, degli ecosistemi e su una più equa ripartizione della ricchezza”

Abbiamo preso parte ad un progetto innovativo che, visti i risultati, smentisce lo stereotipo dell'Italia come paese della sindrome nimby, not in my back yard, dove le persone si attivano solo se viene toccato il loro piccolo giardino. Stiamo parlando del progetto Italia che cambia che ha partire dal 2012, ha incontrato centinaia di progetti che si basano proprio sulla capacità di collaborare, sulle reti virtuali e reali, sulle comunità che si attivano.

Il progetto ha coinvolto oltre 100 “ambasciatori del cambiamento”, rappresentanti delle associazioni, delle imprese, dei movimenti dal basso, portatori di istanze diverse a cui è stato chiesto di fare una fotografia dello stato attuale del loro ambito di competenza, dall'energia all'abitare, dalla salute, all'educazione, dall'imprenditoria, alla legalità e di provare a rispondere ad una domanda semplice, visionaria e al contempo concreta. Gli ambasciatori hanno lavorato attorno a 17 tavoli su 17 ambiti della vita.

Al tavolo dell'economia è intervenuto, in qualità di ambasciatore, Andrea Baranes, presidente della fondazione di Banca Etica. Il tavolo è partito dalla situazione attuale, le gestione iniqua e sconsiderata delle risorse del pianeta. “Iniqua perché le differenze nella distribuzione sono in costante crescita. Sconsiderata perché non si tiene conto della finitezza delle stesse, né della capacità del sistema terrestre di assorbire l’impatto dei meccanismi di produzione-smaltimento dei beni di consumo” si legge nel documento (qui in versione integrale)

Alla luce della situazione attuale abbiamo provato a rispondere alla domanda “Come potrebbe essere – nel migliore dei mondi possibili, possibili veramente considerando mafie, burocrazia, crisi ecc – l’Italia nel 2040?” e dalla situazione attuale di crisi del capitalismo globale e finanziarizzato è nato un nuovo modello che, su piccola scala, affianca agli strumenti economici classici monete locali e complementari, economia del dono e della condivisione. Ma i sogni per diventare realtà richiedono concretezza e azione sin da subito. Il tavolo ha stilato una lista di azioni precise che ciascuno di noi, a vari livelli (come cittadino, come professionista, come imprenditore e come politico) può svolgere sin da subito. Tavolo economia situazione attuale-visione 2040 - azioni, clicca qui 

Dai 17 tavoli è emerso con chiarezza che il cambiamento è non solo necessario e possibile, ma a portata di mano!

Il progetto prosegue, le nuove tappe a partire da ottobre, intanto è già online la campagna 1% per cambiare insieme il paese: per innescare un cambiamento sociale nel nostro paese non serve raggiungere la maggioranza delle persone.  Basta l’1% della popolazione che si attivi concretamente. L'obiettivo della campagna è connettere un gruppo di 600.000 di questi Agenti del Cambiamento

Approfondisci:

Elenco tavoli e risultati http://www.italiachecambia.org/visione-2040/ 

La Fondazione partecipa a

Contatti

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fax +39 055 2691148

SEDE LEGALE

Padova
Via N. Sauro 15, 35139

SEDI OPERATIVE

Firenze (direzione, attività culturali)
Via dei Calzaiuoli 7, 50124
T. +39 055 2381064

Seguici su questi social media o con l'RSS

 

 
Sei qui: Notizie Notizie della Fondazione L'Italia nel 2040, la nostra visione dell'economia