Crisis, è tempo di bilanci

Il progetto Challenging the Crisis, supportato dall'Unione Europea, è da poco entrato nel suo terzo anno. L'economia sociale e la finanza etica sono i temi selezionati per una campagna che unisce sessanta giovani di sei paesi europei particolarmente colpiti dalla crisi.

E' tempo di un primo bilancio di ciò che è avvenuto anche in Italia, dove tra i partner del progetto figurano FCRE e CIPSI.

Challenging the Crisis si è caratterizzato per un'intensa attività seminariale, dal Nord al Sud Italia, alla ricerca di best practices in cui l'economia sociale diventa efficace antidoto alla crisi e strumento di welfare dal basso. Molti dei materiali prodotti sono disponibili on line. Segnaliamo:

La crisi, la finanza etica e l'azionariato critico”

Con Riccardo Milano e Andrea Baranes - 30 novembre 2013, Padova – Presso Banca Popolare Etica

Video Riccardo Milano, Banca Etica

Video Andrea Baranes. Fondazione Culturale responsabilità Etica (FCRE)

Miseria e povertà. Tra giustizia globale e azione locale”

Con Tommaso Calamia, Riccardo Petrella, Francesco del Bene, Donatella Natoli, Francesco Armato, Don Franco Monterubbianesi, Giorgio Bongiovanni, Calogero Gaetano Paci. Palermo – Presso la Biblioteca de le Balate, 1 febbraio 2014

Video Tommaso Calamia, Presidente dell’APS Le Balate

Video Marco Baravalle (FCRE) e Ilaria Signorello (Cipsi)

Video Riccardo Petrella, economista, docente all’Università di Lovanio (Belgio) e promotore della campagna DIP (Dichiariamo Illegale la povertà)

Video Francesco Del Bene, Sostituto procuratore in servizio presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Palermo

Video Donatella Natoli, APS le Balate

Video Donatella Natoli, APS le Balate

Altri seminari si sono svolti ad Aversa, il 15 marzo 2014, presso la Fattoria Fuori di Zucca, con con Luigi Saccenti, Giuliano Ciano, Peppe Pagano, Mirella Letizia, Ciro Corona, dal titolo “Economia Sociale. Viaggio nell'Italia che resiste e sfida la crisi dal basso”, e a Roma, 27-29 marzo 2015, presso l'Istituto Sacro Cuore, con Elisabetta Tramonto ed Emanuele Isonio (Valori),  Massimo Marinacci (Git Banca Etica), Mauro Pagnano (fotoreporter), Salvo Cacciola (Osservatorio Mediterraneo Turismo sociale Beni Confiscati), Ilaria Biondelli (Agricoltura Capodarco), Nicola Perrone (sociologo della comunicazione), Mauro Meggiolaro (FCRE), Alberto Zoratti (Fairwatch), “La sfida di raccontare (bene) la crisi e il ruolo dell'economia sociale.”

Infine, i 60 giovani provenienti dai svariati paesi dell'Unione Europea hanno, gli Young Global Advocates, hanno realizzato la Youth Declaration, concepita durante i 4 giorni del Global Youth Forum a Bruxelles, nel luglio 2014. La Dichiarazione è la piattaforma per la campagna che i giovani realizzeranno nel corso del 2015 e proprio Nel concludere il seminario “La sfida di raccontare (bene) la crisi e il ruolo dell’Economia sociale”, Guido Barbera, presidente del CIPSI ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di una nuova comunicazione e di giornalisti che si impegnino concretamente a costruire una nuova cultura e società della convivenza, aldilà degli interessi commerciali e politici descritti dai relatori, docenti e attivisti in questi tre giorni di intenso lavoro. Le politiche economiche e settoriali europee di austerity ci stanno portando all’aumento della miseria, alla distruzione dei beni comuni e al crollo sociale. Solo l’economia sociale con le sue caratteristiche di partecipazione co-operativa, responsabile, l’unirsi tra aggregazioni diverse – come quelle dell’agricoltura sociale, dell’anti-usura, della cooperazione internazionale, della finanza etica, dell’azionariato critico verso le multinazionali, del consumo critico, del commercio equo e solidale, delle campagne di lotta alla povertà – ripartendo dalle loro radici territoriali e dalla vita quotidiana del locale, potranno portarci a un reale cambiamento”.

A breve ulteriori aggiornamenti sulla campagna

Video Youth Declaration

 

 

 

 

 

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