Statuto

ART. 1 - Costituzione e Sede della Fondazione
La "BANCA POPOLARE ETICA - SOCIETÀ COOPERATIVA PER AZIONI A RESPONSABILITÀ LIMITATA" (di seguito denominata anche: Banca Etica) coerentemente con le proprie finalità e con i principi enunciati nell'art. 5 del proprio Statuto, nel manifesto della Finanza Etica, nel manifesto politico di Banca Etica e negli altri documenti di carattere etico-associativo istituisce la "FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITA' ETICA - ONLUS".
La Fondazione è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del D.Lgs. n. 460/1997 da erigersi in ente morale ed ha sede legale in Padova (PD) Via Nazario Sauro 15.
ART. 2 - La Fondazione che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e culturali svolge la sua attività nei seguenti settori: formazione; promozione della cultura e dell'arte; tutela dei diritti civili; tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; promozione di diritti umani; uso responsabile del denaro, finanza etica.
 

Nell'ambito di tali settori la Fondazione si propone di:  
A. Sostenere la progettazione, l'avvio, la realizzazione ed il rafforzamento di tutte le attività svolte da tutti gli organi e organismi che hanno l'obiettivo di concretizzare i principi enunciati nei documenti di cui all'art 1. 
B. Essere fattivo supporto per l'elaborazione degli indirizzi culturali e politici delle realtà che si riconoscono nei principi di cui al punto precedente.  
C. Promuovere nell'ambito nazionale ed internazionale la diffusione della finanza eticamente orientata e più in generale favorire la diffusione della responsabilità sulle conseguenze non economiche delle attività economiche. In particolare, in ambito cooperativo e della microfinanza, anche partecipando a livello nazionale ed internazionale a progetti propri e di terzi che abbiano queste finalità.
D. Sensibilizzare operatori e cittadini ai temi della Finanza Etica nonchè contribuire allo studio e sviluppo degli strumenti della stessa, attraverso tutte le opportune iniziative.
E. Svolgere e promuovere attività di studio e formazione attinenti al rapporto tra etica ed economia/finanza, valorizzando gli aspetti nonviolenti, sostenibili e solidali con un approccio interdisciplinare, al fine di sviluppare nuovi modelli di relazione umana e produttiva.
F. Favorire azioni di promozione dei principi della finanza etica in campo politico, legislativo e normativo, promuovere ed aderire a campagne di pressione nei confronti di enti ed imprese che abbiano comportamenti ambientali e socialmente insostenibili con l'obbiettivo di favorire una efficace ed effettiva responsabilità etica in campo economico e finanziario. Il perseguimento di tali obiettivi avverrà attraverso la promozione di opportune prassi di collegamento, scambio sinergico e di integrazione tra i vari attori, favorendo l'affermarsi e la condivisione di un linguaggio e azioni comuni.
ART. 3 - Attuazione degli scopi La Fondazioneper il perseguimento dei propri scopi, potrà:
A. Favorire momenti d'incontro, di scambio, di formazione periodica e di supporto etico-culturale ed economico tra i soggetti della Finanza Etica.
B. Realizzare e sviluppare contatti, rapporti, scambi, accordi e convenzioni con altre Fondazioni, centri di ricerca e di documentazione, organismi ed Istituzioni Nazionali ed Internazionali, pubblici e privati, aventi finalità affini. Promuovere il dialogo sui temi della Finanza Etica e del Microcredito.
C. Sostenere le campagne, le iniziative e le proposte della società civile, su temi connessi alle finalità della Fondazione. Potrà organizzare Convegni, Manifestazioni, Campagne o partecipare ad analoghe manifestazioni indette da altri, nonché pubblicare atti, tesi, ricerche o quant'altro in tutte le forme e con tutti i mezzi che la comunicazione consente (Web, DVD, VHS, TV, Film, Testo etc.).
D. Svolgere attività finalizzate all'elaborazione di proposte nel campo legislativo, sensibilizzando il mondo politico ed istituzionale al fine di promuovere riforme nell'ambito dell'economia e della finanza eticamente orientate nonché nel consumo consapevole.
E. Favorire il processo di costruzione di uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile, attraverso relazioni di scambio e connessione tra tutti i soggetti che operano nell'ambito della finanza e dell'economia eticamente orientate (agricoltura biologica, turismo sostenibile, commercio equo-solidale, architettura ecologica, energie rinnovabili etc.), con ruolo e funzione di laboratorio e punto di riferimento delle reti dell'economia civile e della cooperazione internazionale al fine di promuovere i concetti d'eticità, sobrietà, sostenibilità e nonviolenza; operare anche direttamente in questi settori eventualmente favorendo la nascita di società od associazioni che si dedicano a singole e specifiche attività.
F. Promuovere lo studio, la ricerca e la formazione anche mediante l'istituzione di borse di studio. Realizzare attività di monitoraggio delle politiche pubbliche e delle iniziative private con riferimento ai valori della finanza etica, della cooperazione sociale, internazionale e dell'economia civile. Incoraggiare la ricerca scientifica, la conservazione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale.
G. La Fondazione può aprire e chiudere ovunque Sedi, Uffici e Filali. La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di operazioni - non prevalenti rispetto a quelle istituzionali ed in quanto strumentali, connesse, accessorie ed integrative a quelle statutarie istituzionali nei limiti previsti dall'art. 10 comma 5 del D. Lgs. 460/97 - mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie, con la facoltà anche di assumere partecipazioni in enti aventi oggetto affine od analogo al proprio e di concedere garanzie di ogni tipo, con esclusione di ogni attività nei confronti del pubblico, delle attività di cui alla legge 2 gennaio 1991 n. 1 e successive modifiche ed integrazioni e con l'osservanza e nel rispetto dei limiti previsti dalla legge 5 luglio 1991 n. 197 e dal D. Lgs. 1 settembre 1993 n. 385 e successive modifiche ed integrazioni.
ART. 4 - Patrimonio della Fondazione Il patrimonio della Fondazione è costituito da: • Le somme di denaro conferite in sede di costituzione dal fondatore;
• contributi, donazioni, eredità, legati, lasciti, liberalità ed introiti di qualsiasi genere, osservato il disposto dell'art.8 comma e) del presente Statuto;
• gli avanzi di gestione risultanti dai bilanci annuali, derivanti da contratti e convenzioni stipulate coi vari soggetti di riferimento per fornire loro formazione, acquisizione di competenze e servizi; beni mobili ed immobili di sua proprietà.  Le entrate della Fondazione sono costituite:
a. dai redditi del proprio patrimonio; 
b. dai beni, contributi, elargizioni, somme a qualsiasi titolo acquisiti dalla Fondazione per l'attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all'incremento del patrimonio; 
c. da sovvenzioni vincolate alla esecuzione di progetti specifici.
ART. 5 - Rendiconto ed esercizio finanziario Il rendiconto comprende l'esercizio sociale, economico e finanziario dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, deve essere redatto dalla Giunta Esecutiva entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio e presentato al Consiglio d’Indirizzo per la sua approvazione entro i trenta giorni successivi.  Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa all'esercizio e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria della Fondazione, con particolare riferimento allo stato di riserva. Le rendite, gli utili e gli avanzi di gestione saranno obbligatoriamente impiegati dalla Giunta Esecutiva per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. La loro erogazione può avvenire mediante finanziamento delle attività volte a favorire gli scopi per i quali la Fondazione è stata costituita, mediante contributi in denaro ovvero assunzione di spese in relazione ad iniziative in tale campo, e nelle altre forme che la Giunta Esecutiva riterrà utili in stretta aderenza ai fini statutari. E' fatto comunque divieto di distribuire anche in modo indiretto rendite, utili, ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Ente a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. 
ART. 6 - Organi della Fondazione Sono organi della Fondazione: 
a.  il Consiglio di Indirizzo; 
b.  la Giunta Esecutiva; 
c.  il Presidente;
d.  il Collegio dei Revisori dei Conti. 
e. il Direttore  In caso di conflitto di interessi (personale o istituzionale) i componenti di ciascun organo hanno l'obbligo della astensione nelle votazioni. Vi è incompatibilità interna tra Presidente e Direttore di Banca Etica e Presidente e Direttore della Fondazione; altre incompatibilità potranno essere stabilite da un apposito regolamento. Vi è incompatibilità esterna tra cariche nella Fondazione con cariche elettive pubbliche nazionali ed internazionali.
ART. 7 - Composizione e nomina dei componenti del Consiglio di Indirizzo Il Consiglio di Indirizzo è composto da un minimo di undici ad un massimo di quindici dura in carica cinque esercizi ed ogni componente potrà essere nominato per un massimo di tre mandati consecutivi. La determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Indirizzo spetta al Consiglio d'Amministrazione di Banca Etica. Sono componenti di diritto: 
• il Presidente pro tempore di Banca Etica; 
• un componente della Direzione Generale di Banca Etica;
• i Referenti d'Area;
• due componenti del Consiglio d'Amministrazione di Banca Etica, designati dallo stesso Consiglio con una maggioranza di due terzi dei votanti; 
• almeno un rappresentante del personale del Gruppo Banca Etica, eletto da tutti i dipendenti 
• un componente del Comitato Etico di Banca Etica, designato dal comitato stesso Al Consiglio di Amministrazione di Banca Etica spetta inoltre la nomina degli altri componenti il Consiglio di Indirizzo necessari per raggiungere il numero di membri determinato dal Consiglio stesso; gli stessi saranno scelti tra gli appartenenti a realtà collegate a Banca Etica.  La facoltà di sostituzione dei componenti del Consiglio di Indirizzo che eventualmente dovessero venir meno nel corso del mandato spetta agli organi che li hanno designati. Il sostituto durerà in carica fino allo scadere del mandato di chi sostituisce.  
ART.8 - Compiti e funzioni del Consiglio di Indirizzo Il Consiglio di Indirizzo: 
a. elegge il Presidente, che ha la rappresentanza legale della Fondazione; 
b. elegge il Vicepresidente, che coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le mansioni;
c. elegge i componenti della Giunta Esecutiva ai sensi dell'art. 11;
d. nomina il Direttore e il Segretario della Fondazione; 
e. delibera sull'acquisizione dei: contributi, donazioni e quant'altro, specificato nell'art. 4 comma 2), verificando che tali lasciti siano coerenti con i principi di cui all'art. 2; 
f. delibera le modifiche statutarie, da sottoporre all'autorità tutoria per l'approvazione di legge.  Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività della Fondazione.  Il Consiglio di Indirizzo svolge una funzione d'indirizzo e vigila affinché la Giunta Esecutiva e gli altri organi statutari sviluppino la loro attività allo scopo di attuare gli obiettivi fissati dall'art.2 dello Statuto ed approva i programmi di attività e d'indirizzo, i regolamenti attuativi, i rendiconti preventivi e consuntivi predisposti dalla Giunta Esecutiva.
ART. 9 - Adunanze del Consiglio di Indirizzo
Il Consiglio di Indirizzo si riunisce ordinariamente almeno tre volte l'anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta domanda motivata, con indicazione degli argomenti da trattare, dal Collegio dei Revisori oppure da almeno un terzo dei consiglieri, i quali, in caso di necessità possono provvedere direttamente alla convocazione. La convocazione viene fatta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente o dal componente più anziano in età, con posta elettronica o con lettera raccomandata prioritaria contenente la data, l'ora, il luogo di riunione e l'ordine del giorno delle materie trattate, spedita almeno 15 giorni prima della riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la convocazione viene effettuata, con le modalità sopra indicate, almeno un giorno prima. Le riunioni e le deliberazioni del Consiglio di Indirizzo saranno fatte constare da verbali che dovranno essere trascritti in un apposito libro vidimato; tali verbali saranno redatti dal Segretario e dallo stesso sottoscritti unitamente al Presidente della riunione; il caso di assenza del Segretario il verbale sarà redatto dal Consigliere appositamente designato in sostituzione dei presenti. Le riunioni si tengono di norma presso la sede della Fondazione; le stesse potranno tenersi anche in videoconferenza purché siano assicurati i seguenti diritti di partecipazione: deve essere scelto un luogo di riunione dove siano presenti almeno il Presidente, o il Vicepresidente, ed il Segretario, deve essere consentita l'esatta identificazione delle persone legittimate a presenziare dagli altri capi del video, deve essere consentito a ciascuno di poter intervenire oralmente su tutti gli argomenti, nonché di poter visionare o ricevere documentazione e di poterne trasmettere. L'esistenza in concreto dei suddetti diritti di partecipazione dovrà essere constatata dal Presidente della riunione il quale ne dovrà dare atto nel relativo verbale. I Consiglieri sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni; il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Il Consiglio è validamente costituito quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera con la maggioranza dei presenti. Alle riunioni del Consiglio di Indirizzo partecipano senza diritto di voto il Direttore e il Segretario della Fondazione.  
ART. 10 - Attribuzioni del Presidente della Fondazione
Il Presidente della Fondazione presiede di diritto il Consiglio di Indirizzo e la Giunta Esecutiva. Ha la firma e la rappresentanza legale della Fondazione stipula gli atti e i contratti, con facoltà di conferire procure; verifica l'esecuzione delle delibere della Giunta Esecutiva e provvede, sulla base delle direttive di questa, a quant'altro occorra per la gestione della Fondazione Predispone annualmente la relazione sull'attività della Fondazione che sottopone al Consiglio di Indirizzo.
ART. 11 - Composizione e nomina della Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva è composta da cinque a sette membri scelti, in maggioranza, tra i componenti del Consiglio di Indirizzo, dura in carica cinque esercizi ed ogni componente può essere nominato per un massimo di tre mandati consecutivi. Fa parte di diritto della Giunta Esecutiva il Presidente pro tempore della Fondazione. Partecipano inoltre alle riunioni della giunta, senza diritto di voto, il segretario e il direttore della Fondazione. La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento, dal Vicepresidente o dal componente più anziano in età oppure su richiesta di almeno tre componenti della Giunta, con posta elettronica o con lettera raccomandata prioritaria contenente la data, l'ora, il luogo di riunione e l'ordine del giorno delle materie trattate, spedita almeno 15 giorni prima della riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la convocazione viene effettuata, con le modalità sopra indicate, almeno un giorno prima. La Giunta Esecutiva è validamente costituita, quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera con la maggioranza dei presenti. Le riunioni e le deliberazioni della Giunta Esecutiva saranno fatte constare da verbali che dovranno essere trascritti in un apposito libro vidimato; tali verbali saranno redatti dal Segretario e dallo stesso sottoscritti unitamente al Presidente della riunione; il caso di assenza del Segretario il verbale sarà redatto dal Consigliere appositamente designato in sostituzione dei presenti. Le riunioni si tengono di norma presso la sede della Fondazione; le stesse potranno tenersi anche in videoconferenza purché siano assicurati i seguenti diritti di partecipazione: deve essere scelto un luogo di riunione dove siano presenti almeno il Presidente, o il Vicepresidente, ed il Segretario, deve essere consentita l'esatta identificazione delle persone legittimate a presenziare dagli altri capi del video, deve essere consentito a ciascuno di poter intervenire oralmente su tutti gli argomenti, nonché di poter visionare o ricevere documentazione e di poterne trasmettere. L'esistenza in concreto dei suddetti diritti di partecipazione dovrà essere constatata dal Presidente della riunione il quale ne dovrà dare atto nel relativo verbale. 
ART. 12 - Attribuzioni della Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli espressamente riservati alla competenza del Consiglio di Indirizzo. Essa delibera tra l'altro: sugli investimenti del patrimonio della Fondazione e sulla destinazione dei suoi redditi e decide ogni iniziativa intesa al perseguimento degli scopi Statutari. Cura la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà della Fondazione o ad esso affidati ed esegue le delibere del Consiglio di Indirizzo.  Entro 120 (centoventi) giorni dall’inizio dell’esercizio la Giunta Esecutiva predispone il rendiconto della Fondazione che è trasmesso, unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti di cui al successivo art.14 al Consiglio di Indirizzo. La Giunta, entro il mese di ottobre, acquisisce dal Consiglio di Indirizzo le proposte per l'elaborazione delle politiche e del rendiconto preventivo dell'anno successivo.
ART. 13 - Comitato Scientifico
Con delibera della Giunta Esecutiva, che ne determina il numero e la durata, possono essere nominati donne e uomini d'elevato profilo scientifico-culturale, di rango nazionale ed internazionale, riconosciuti per la loro competenza in materia, con funzioni consultive e propositive affinché la Fondazione si sviluppi e si rafforzi nei propri scopi di cui agli artt. 2- 3. L'organizzazione, il funzionamento e la partecipazione alla vita della Fondazione sono disciplinati da un apposito regolamento approvato dal Consiglio d'Indirizzo.  
ART. 14 - Composizione e nomina del Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre componenti effettivi, di cui almeno uno scelto tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili, e due supplenti, che durano in carica cinque esercizi e sono rieleggibili. Esso è nominato dal Consiglio di Indirizzo su designazione del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica.
ART. 15 - Attribuzioni del Collegio dei Revisori
Esso ha il compito di provvedere al riscontro della gestione finanziaria, di accertare la regolare tenuta delle scritture contabili, di effettuare periodicamente verifiche di cassa, redigendo appositi verbali, di esprimere il proprio parere sul bilancio annuale mediante apposita relazione.
ART.16 - Direttore
Il Consiglio di Indirizzo nomina un Direttore stabilendone la durata, le attribuzioni e il compenso. Il Direttore prepara i programmi di attività della Fondazione, cura l'attuazione di quelli approvati dal Consiglio di Indirizzo ed è responsabile della loro puntuale e corretta esecuzione. Egli assicura il coordinamento tra gli organi della Fondazione, ne segue l'impostazione e le direttive assicurandone la realizzazione in modo culturalmente omogeneo con lo spirito della Fondazione, scientificamente corretto ed economicamente equilibrato. Di conseguenza egli dirige e coordina gli uffici della Fondazione, controlla le attività di tutti i soggetti chiamati a partecipare alle iniziative della Fondazione.  
Art. 17 - Gratuità degli incarichi
Tutte le cariche del Consiglio di Indirizzo, della Giunta Esecutiva e del Collegio dei Revisori della Fondazione sono gratuite; è previsto solo il rimborso delle spese documentate sostenute a piè di lista. 
ART. 18 - Estinzione e devoluzione dei beni
In caso di liquidazione o di estinzione, per qualsiasi causa, della Fondazione o, comunque, in caso di accertata impossibilità di conseguire gli scopi indicati nell'art. 2, il patrimonio netto residuo dell'Ente sarà devoluto, su decisione del Consiglio di Indirizzo, previo parere vincolante della Giunta Esecutiva e sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 della L. n.662/1996, ad altre ONLUS aventi per scopo la finanza e l'economia eticamente orientate, in difetto, ad enti con finalità di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente tra i membri del Consiglio di Indirizzo, salva diversa destinazione imposta dalla legge.  
ART. 19 - Rinvio Per tutto quanto non sia espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni del Codice Civile, delle altre leggi in materia di Fondazioni e organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

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Contatti

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Padova
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SEDI OPERATIVE

Firenze (direzione, attività culturali)
Via dei Calzaiuoli 7, 50124
T. +39 055 2381064

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