Gli incontri di SCORE a Terra Futura

Il progetto SCORE è stato presente quest’anno a Terra Futura con uno stand molto apprezzato grazie soprattutto all'allestimento con gli ecoarredi in pallet fornito da Palm Design e con diversi incontri sul tema della legalità. Nello spazio dello stand sono stati proposti due incontri legati alla filiera del legno: Venerdì 25 FSC Italia ha proposto un interessante seminario dal titolo: “Gli acquisti verdi di prodotti in legno e carta: opportunità a supporto della gestione forestale responsabile” con una relazione di Deborah Scorzelli e sabato 26, invece, Palm spa e il Centro d'Iniziativa Europea hanno presentato un seminario dal titolo "Nuovi linguaggi per comunicare il pallet legale e sostenibile nell’era della Green Economy” all’interno del quale Francesco Memo del CdIE ha presentato i risultati della ricerca fatta nell’ambito del progetto SCORE.
Sempre nella giornata di Sabato il Progetto SCORE ha proposto ai visitatori di Terra Futura due diversi momenti di riflessione. Il primo attraverso il Seminario “La legalità nei percorsi di responsabilità sociale ed ambientale per gli istituti di credito” organizzato da Banca Etica allo scopo di portare l’attenzione sul ruolo che devono giocare gli istituti di credito per garantire la legalità nel mercato delle rinnovabili. Dopo la presentazione del tema, affidata al Vice Direttore di Banca Popolare Etica Pasquale Spani e a Mauro Meggiolaro Responsabile Scientifico di SCORE, il seminario ha dapprima delineato le criticità della normativa italiana vigente in materia di prevenzione del riciclaggio dei proventi illeciti (intervento di Simone Grillo di Valore Sociale) per poi concentrarsi sull’analisi della buona prassi di Banca Etica nella valutazione della bancabilità dei progetti legati alle fonti rinnovabili, con un intervento di Riccardo Milano (Area socio-culturale di Banca Etica), centrato sull’analisi di strumenti come la “valutazione socio-ambientale” realizzata dalla Banca.
Il Seminario ha peraltro permesso di introdurre alcuni temi poi sviluppati dal Convegno di SCORE “La legalità alla luce del Sole” nel quale, sempre con il coordinamento di Mauro Meggiolaro, l’intervento di numerosi esperti ha permesso di comprendere l’evoluzione dei fenomeni di illegalità e di infiltrazione delle mafie nell’economia sostenibile. Un primo inquadramento del rischio di corruzione nella “green economy” in Europa è stato offerto dall’intervento di Lisa Elges di Transparency International i cui spunti sono stati poi sviluppati con un’analisi approfondita della situazione italiana affidata, anzitutto, all’intervento della giornalista economica Nunzia Penelope, la quale riprendendo le analisi del suo libro “Soldi Rubati” ha documentato l’inadeguatezza del nostro Paese nel contrastare l’illegalità ed in particolare i fenomeni di corruzione. Successivamente, l’intervento del Magistrato Michele Prestipino (membro della DDA di Reggio Calabria) , ha permesso di analizzare più nel dettaglio l’infiltrazione delle mafie nel mercato e negli appalti e l’esigenza di un’azione comune per riaffermare la legalità. Considerando quindi l’esigenza di strumenti più efficaci ed efficienti nella prevenzione delle infiltrazioni criminali nella ”green economy” il Colonnello della GDF Sandro Baldassari, membro della Divisione Antiriciclaggio della DIA, ha indicato le misure normative ed operative necessarie a garantire la tutela del mercato e dell’ambiente nel nostro Paese. L’esigenza di un contributo della società civile nella lotta alle mafie è stata al centro dell’intervento conclusivo di Domenico Pesenti, Segretario Generale FILCA –CISL, il quale ha ricordato le iniziative del sindacato per la legalità, tra cui il Centro Studi di Cermenate realizzato su un bene confiscato all’ndrangheta.
Nella giornata di domenica sono state invece presentate, congiuntamente, le ricerche di Valore Sociale, Banca Etica eFCRE realizzate per SCORE, attraverso il Seminario “La legalità nel mercato delle rinnovabili: una sfida per le istituzioni, i cittadini e le imprese”. L’analisi di Francesco Zoppeddu ha permesso di comprendere non solo le principali forme di illegalità che si possono sviluppare nel mercato delle rinnovabili ( tra cui contraffazione, evasione fiscale, riciclaggio, corruzione, infiltrazioni mafiose) ma anche gli strumenti a disposizione delle imprese per prevenire fenomeni illeciti al loro interno, tra i quali spicca la “due diligence”. Il contributo di Simone Grillo è stato invece centrato sulle carenze nella normativa comunitaria e nazionale in materia di legalità amministrativa, ambientale e finanziaria; sulle esigenze di riforma legislativa e sul contributo che soggetti istituzionali, imprese, banche e società civile possono dare assieme agli enti locali per garantire la legalità e lo sviluppo sostenibile. L’incontro è stato concluso dall’intervento di Riccardo Milano, focalizzato sulla necessità di un sistema bancario più consapevole delle esigenze del territorio e dei soggetti che in esso operano.

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