Da Action! rassegna su azionariato critico e grandi companies

da Action! di Novembre 2016 

Congo, le royalities del progetto estrattivo gestito da Glencore passano ad una offshore del gruppo Dan Gertler, vicino al Presidente congolese.

Il 15 Novembre la ong inglese Global Witness ha rivelato che la Gecamines, la compagnia mineraria di stato della Repubblica Democratica del Congo, lo scorso anno ha trasferito i diritti di proprietà del suo progetto estrattivo economicamente più redditizio, di proprietà e gestito da Glencore, il colosso delle materie prime (fornitore di carbone Enel in Colombia), ad una società offshore appartenente ad un amico del presidente. Il contratto non spiega cosa, semmai, abbia ricevuto la società mineraria statale del Congo a titolo di risarcimento, e né Gecamines né la società off-shore coinvolta hanno fornito una spiegazione completa.

In base ai termini dell'accordo, del gennaio 2015, i diritti dovuti alla compagnia estrattiva di stato Gecamines dal progetto del rame della Glencore KCC nel sud est del Congo sono stati assegnati ad una compagnia anonima delle isole Cayman chiamata Africa Horizons Investment Limited, già parte del Gruppo Fleurette di Dan Gertler, un miliardario israeliano, magnate dell’attività mineraria e caro amico del Presidente congolese Joseph Kabila. (fonte Global Witness)

Nel mentre in Italia, la compagnia Enel, assieme a Surgenia, è alle prese con un’indagine da parte della AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Italia - per aver applicato 'prezzi eccessivamente gravosi' nella vendita a Terna dei servizi di accensione dei propri impianti al minimo tecnico in Puglia. L’autorità di controllo garantisce che l’inchiesta sarà conclusa entro il 30 Maggio 2017. In una dichiarazione, Enel ha respinto l’accusa di aver sfruttato la sua posizione dominante sul mercato energetico. Nel numero di Novembre di Action parliamo anche di Eni alle prese con un terzo trimestre in perdita a causa della persistenza dei prezzi bassi e della temporanea chiusura di una delle centrali italiane più importanti. Eni ha dichiarato che le previsioni sulla produzione di gas e petrolio dell’anno in corso sono in linea con quelle del 2015, nonostante le perdite nella produzione dovute alla chiusura temporanea (la produzione è ripresa in settembre), del complesso nella Val D’Agri in Italia meridionale a causa di un’indagine sullo smaltimento delle acque contaminate. 

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icon Action! November 2016 (Eng)

- Trump's influence on the future of clean energy is less clear than you think.
- Enel investigated on alleged abuses in the electricity market.
- Eni Q3 loss worse than expected due to low oil price.
- Investors worldwide campaign against misuse of antibiotics in food industry.
In one word
- 2°C stress-tests for oil majors.
Voices from the south
- Royalties from Glencore mining project to friend of Congo president?
Graph of the month:
- The state of the climate 2016.
Books, films & more:
- A webinair on climate stress-tests you can't miss on 5 December.
Just before going to press:
- Rio Tinto adviser's links to Guinea president raise bribery questions.
- Italian Court decides in favour of Enel's biomass plant.

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