Action! di Marzo. Allarme riscaldamento globale

Allarme riscaldamento globale: si accorciano i tempi per ridurre l'uso di combustibili fossili

Gli scienziati del clima hanno cattive notizie per tutti noi: per contenere il riscaldamento globale entro i limiti stabiliti dalla Cop21 di Parigi, dovremo accelerare sui tempi di riduzione di emissioni di CO2 risultato della combustione di combustibile fossile. E' quanto suggerisce la ricerca dell'austriaca International Institute for Applied Systems Analysis, pubblicata su Nature Climate Change (una rivista scientifica che si occupa di cambiamenti climatici): tutte le precedenti stime, circa la quantità di anidride carbonica che può essere rilasciata in atmosfera prima che il termometro salga a livelli potenzialmente catastrofici, sono state troppo "generose". A fronte di un range stimato di emissioni concesse che variavano fino a 2.390 miliardi di tonnellate dal 2015 in poi, la quantità di emissioni che gran parte della popolazione mondiale potrebbe rilasciare sarebbe di 1.240 miliardi tonnellate.

 

 A tutti gli effetti questo dimezzerebbe i livelli di uso di gasolio e benzina per i serbatoi, carbone per le centrali elettriche e gas naturale per usi domestici, disponibili per il genere umano, prima che la temperatura media globale raggiunga l'aumento dei 2 gradi (cifra che deriva da una convenzione internazionale che indica il punto di non ritorno per il pianeta). La rivista Nature Climate Change ripete un problema che è chiaro da decenni. La proporzione di anidride carbonica in atmosfera è collegata alle temperature della superficie terrestre, all'aumentare di queste aumenta la temperatura media. Una solida base per il nostro intervento nelle prossime assemblee annuali di Eni ed Enel.

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icon Action! March 2016 (Eng)

In questo numero
- Fossil fuel use will have to fall twice as fast as predicted if global warming is to be kept within the 2°C limit;
- Eni sells assets and cuts costs for a total of €13bn but confirms dividends;
- Bondholders worldwide suffer $150bn oil price hit;
- The 5 biggest French banks make more than one third of their profits in tax havens.
In one word
- EITI. Extractive Industries Transparency Initiative.
Voices from the south
- The murder of Berta Cáceres – a sad news for the environment.
Graph of the month:
- Nuclear power after Fukushima.
Books, films & more:
- New book on ENI: "Stato Parallelo" (Parallel State). A must-read for engaged shareholders and citizens.
Just before going to press:
- JPMorgan to stop direct financing of new coal mines;
- Peabody Energy, America's largest coalminer warns of bankruptcy risk.

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